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Iniezione letale per Masterson, la prima del 2016
 
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Prima esecuzione di quest'anno in Texas. Richard Masterson, 43 anni, è stato ucciso con iniezione letale nel carcere di Huntsville in esecuzione della condanna a morte che gli era stata inflitta per avere strangolato nel 2001 a Houston Darin Honeycutt, un uomo travestito che aveva conosciuto in un bar. Il condannato ha sempre sostenuto che la morte fosse stata accidentale.

Dopo la morte di  Honeycutt, Masterson aveva rubato il suo veicolo ed era fuggito, fin quando era stato catturato in Florida trovandolo con un altro veicolo, anche quello rubato. Questo secondo veicolo apparteneva a un uomo di Tampa, in Florida, che ha denunciato di essere stato vittima di una violenza da parte di Honeycutt. Da quando la Corte suprema ha reintrodotto la pena di morte nel 1976, gli Stati Uniti hanno compiuto 1.424 esecuzioni, 532 delle quali in Texas.
 
All'epoca del delitto, Richard aveva 29 anni ed era un giovane disadattato, abituato ad anestetizzare le ferite di un'infanzia difficile con droga e alcol. Tredici anni e mezzo dopo, Allen Masterson era cambiato. Nella fitta corrispondenza con i volontari di Sant'Egidio e di altri movimenti cattolici, Richard ha espresso più volte un chiaro pentimento.

Nonostante i molti appelli in suo favore lanciati da Sant'Egidio, i magistrati sono stati irremovibili. Alle 18 in punto (ora del Texas) gli è stato iniettato il liquido letale. Molti hanno accompagnato Richard con la preghiera. Fra loro anche papa Francesco, come ha detto qualche giorno fa il cardinale Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, che ha citato il caso di Richard durante la presentazione del Congresso apostolico europeo e quello mondiale della Misericordia.

L'arcivescovo ha raccontato di essere «in collegamento stretto» con il detenuto e ha aggiunto: «L'apostolato della misericordia che fanno alcuni cristiani in Texas, nel seguire il condannato a morte e la famiglia, è la testimonianza della vicinanza di Gesù a quest'uomo, che così fa la dolce esperienza del cuore misericordioso di Gesù».

Quella di Richard Allen Masterson è la prima delle nove esecuzioni in programma a Huntsville entro giugno. Il Texas, dunque, rischia di aggiudicarsi anche stavolta il tragico primato di "Stato boia" degli Usa. Nel 2015, sono stati messi a morte 13 prigionieri. Texas, Georgia e Missouri hanno concentrato, inoltre, l'86 per cento delle esecuzioni: 28 in totale, la cifra più bassa dal 1991.
 
Il segno di un cambiamento della sensibilità degli statunitensi. Sia dell'opinione pubblica, sia dei giudici. Il numero di sentenze capitali comminate dai tribunali è diminuito del 33 per cento. Non accadeva dagli anni Settanta. Per la prima volta, inoltre, uno Stato a guida conservatrice – il Nebraska – ha abolito il boia. Piccoli passi avanti. La strada da fare verso il traguardo del bando definitivo, però, è ancora lunga.
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