martedì 10 giugno 2014
Summit internazionale. ​Il ministro Hague: è uno dei maggiori crimini di massa del XX e XXI secolo. Il tweet di papa Francesco.
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Un connubio con pochi precedenti per una causa che mai prima d'ora era stata portata così alla ribalta dell'opinione pubblica mondiale: Angelina Jolie a Londra insieme con il ministro degli Esteri britannico William Hague aprono oggi il summit contro gli stupri di guerra "End Sexual Violence in Conflict". Fortemente voluto dal governo britannico e sostenuto con convinzione ed entusiasmo dall'attrice, testimonial anche in veste di ambasciatrice dell'Onu per i rifugiati, il forum è un'occasione senza precedenti per puntare l'attenzione su un dramma continuo, che Hague ha definito "uno dei maggiori crimini di massa del XX e XXI secolo". Una piaga che non accenna a scomparire, "piuttosto - ha detto - peggiora. Come arma di guerra usata in maniera sistematica e deliberata contro le popolazioni civili".Un breve saluto in apertura dei lavori che per i prossimi quattro giorni si svolgeranno principalmente presso il centro congressi ExCeL nei Docklands a Londra: si parte martedì con il Global Summit Fringe, evento nell'evento che vede impegnate delegazioni di giovani provenienti da tutto il mondo. La giornata di mercoledì sarà dedicata invece al lancio del protocollo internazionale pensato per rafforzare gli strumenti contro lo stupro durante i conflitti. Giovedì sarà poi una giornata chiave con l'arrivo a Londra di delegazioni provenienti da circa 100 paesi -quella italiana è guidata dal sottosegretario agli Esteri Mario Giro - e William Hague presiederà un incontro a livello ministeriale sull'emergenza nel nord della Nigeria. Venerdì la sessione plenaria conclusiva che vedrà insieme gli interventi di Angelina Jolie, William Hague, il segretario di Stato Usa John Kerry e il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon, in videoconferenza.In occasione del vertice papa Francesco ha dedicato oggi il suo teewt proprio a questa emergenza: "Preghiamo per tutte le vittime di violenza sessuale in situazioni di conflitto e per coloro che combattono tale crimine". Il messaggio, diffuso come sempre dall'account Twitter@Pontifex, riporta l'hashtag #TimeToAct.
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