sabato 23 gennaio 2016
Stati Uniti, Italia, Francia e Regno Unito stanno mettendo a punto i piani di aiuto contro il Daesh da attuare una volta insediato il nuovo esecutivo di unità nazionale.
COMMENTA E CONDIVIDI
Stati Uniti, Italia, Francia e Regno Unito stanno mettendo a punto i piani di sostegno militare alla Libia, da attuare una volta insediato il nuovo governo di unità nazionale, per arginare la minaccia posta dai jihadisti del Daesh (Isis). È quanto scrive oggi la stampa americana, riferendo di un incontro avvenuto in settimana a Roma tra funzionari della Difesa. "Vogliamo adoperarci per assicurare che il governo abbia successo, per questo stiamo cercando di essere pronti - ha detto al Washington Post un alto funzionario americano - ci sono molti preparativi in atto, ma ci sono limiti a quanto può essere fatto senza un dialogo con i nuovi leader". Il governo di unità nazionale libico, nato dall'accordo Onu firmato lo scorso dicembre in Marocco, è stato presentato il 19 gennaio scorso e deve ottenere il via libera del parlamento di Tobruk entro il prossimo 29 gennaio. Tra le opzioni discusse nell'incontro di Roma figura l'invio in Libia di forze italiane e di altri Paesi europei per aiutare a creare una forza locale di stabilizzazione così come la ripresa di un programma del Pentagono per addestrare forze anti-terrorismo libiche, stando a quanto precisato dal Wp. Secondo quanto scrive anche il New York Times, gli Stati Uniti e gli alleati stanno anche intensificando i voli di ricognizione e la raccolta di informazioni di intelligence in vista di possibili bombardamenti e raid delle forze speciali. Negli ultimi mesi, stando al Nyt, forze speciali americane e britanniche hanno infatti condotto missioni segrete in Libia per identificare i leader dei miliziani e mappare le loro reti. Altre forze speciali Usa hanno anche cercato, nel corso dell'ultimo anno, di conquistare la fiducia di alcuni esponenti della galassia di milizie presente nel Paese.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: