martedì 22 aprile 2014
​Le autorità locali vorrebbero abbattere l'edificio, considerato in parte abusivo. Ma la gente non ci sta e chiede che si trovi un'altra soluzione.  
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Da tempo protestano per difendere il loro luogo di culto. E ieri sono scesi di nuovo in strada i fedeli della chiesa cristiana di Sanjiang, nella contea di Yongjia a Wenzhou, città della provincia orientale cinese dello Zhejiang. Ieri almeno 500 fedeli hanno circondato la struttura minacciata di demolizione all'inizio di aprile. In quei giorni, infatti, sul muro della chiesa era apparso il carattere cinese usato dalle autorità sulle strutture da demolire. I fedeli erano scesi in piazza ed erano riusciti a bloccare la demolizione, raggiungendo un accordo con le autorità per il quale sarebbero stati demoliti due piani degli uffici annessi ala struttura, considerati abusivi. Ieri, invece, si era diffusa la notizia che le autorità avessero rinnegato l'accordo e sarebbero state pronti alla demolizione della struttura. Di qui la decisione di scendere di nuovo in piazza. Centinaia di fedeli hanno circondato la chiesa ed altri sono stati invece bloccati da un cordone di polizia che ha impedito a manifestanti a piedi, in auto e su motorini di raggiungere il luogo. Secondo il Global Times, le autorità locali hanno smentito il blocco della polizia, parlando di normali controlli di traffico.
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