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Colonia, aggressioni di massa a Capodanno
 
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​La polizia di Colonia sta indagando sulle aggressioni nella notte di Capodanno.

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​Nella notte del 31 dicembre decine di donne sono state molestate a Colonia da un gruppo di uomini ubriachi nella zona della stazione centrale e del Duomo.

Lo ha riferito la polizia di Colonia che sta indagando su quelli che sono stati definiti "delitti pesanti di tipo sessuale" e, in un caso, di vera e propria violenza.
Si tratta di "reati di una dimensione completamente nuova", ha spiegato il capo della polizia di Colonia Wolfgang Albers, il quale ha descritto l'incredibile vicenda di cui sono state vittime donne che erano in città per festeggiare il Capodanno.
Un migliaio di uomini, tra i 15 e i 35 anni, "dall'aspetto originari di regioni arabe o nordafricane", si è radunato nella piazza della stazione centrale per poi frantumarsi in più gruppi che hanno circondato, molestato e derubato diverse donne.

Finora sono state sporte circa 90 denunce per molestie e aggressioni di tipo sessuale. La situazione è sfuggita a ogni controllo. La massa di uomini ha esploso una quantità enorme di petardi e fuochi d'artificio e ha agito senza alcuna preoccupazione dell'intervento della polizia, sempre più massiccio nel corso della serata.
La polizia stessa si dice scioccata da quanto accaduto. Si cerca di risalire ai responsabili visionando decine di video della notte di San Silvestro.

La polizia aveva descritto gli autori delle aggressioni come uomini "di origine araba o nordafricana", e per questo il sindaco di Colonia Henriette Reker ha voluto precisare che "non c'è la minima indicazione che tra i colpevoli vi siano profughi attualmente ospitati nei centri della città".

La cancelliera Angela Merkel ha chiesto una dura risposta dello Stato di diritto agli attacchi di carattere sessuale nei confronti di decine di donne avvenuti a Colonia la notte di Capodanno, secondo quanto riferito dal suo portavoce Steffen Seibert.
In una telefonata al sindaco di Colonia Henriette Reker, la cancelliera ha espresso il suo sdegno per le violenze, ha aggiunto Seibert, e ha chiesto che ogni sforzo venga indirizzato per indagare e condannare al più presto i colpevoli, senza riferimento alla loro origine.
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