giovedì 23 ottobre 2014
​Era un canadese convertito all'islam e filojihadista.
L’America fa i conti con i baby jihadistiIl vortice da spezzare di Barbara Uglietti
Libertà o sicurezza? il dilemma di Ottawa di Andrea Lavazza
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Il premier canadese, Stephen Harper, ha assicurato che il suo Paese "non si farà intimidire" dall'attentato al Parlamento di Ottawa in cui è rimasto ucciso un soldato di origini italiane. Nel frattempo la polizia ha confermato che l'attacco è stato compiuto da un solo attentatore, un canadese 32enne convertito all'islam, e che sono state interrotte le ricerche di eventuali complici, anche se le indagini sono ancora in corso."Il Canada non cederà mai al terrorismo", ha affermato il premier alla riapertura dei lavori del Parlamento, l'obiettivo era di "instillare paura, panico e bloccare l'azione di governo", ha proseguito Harper, "saremo vigili ma non scapperemo impauriti, saremo prudenti ma non ci faremo prendere dal panico". Il premier ha promesso che il governo prenderà "tutte le misure necessarie per identificare e reagire alle minacce e mantenere il Canada al sicuro" e che raddoppierà gli sforzi "per lavorare con gli alleati nella lotta al terrorismo".Il Paese è stato sconvolto dal secondo attacco a militari canadesi nel giro di pochi giorni che coincide con l'annuncio della partecipazione di sei caccia canadesi alla campagna di bombardamenti contro gli jihadisti dell'Isis in Siria e Iraq.Lunedì un altro convertito all'islam, il 25enne Martin Couture-Rouleau, aveva falciato due soldati, uccidendone uno, vicino Montreal. Couture-Rouleau era nella stessa lista nera degli elementi a rischio terrorismo di Michael Zehaf-Bibeau.Il premier Matteo Renzi ha assicurato in un comunicato che "il vile attacco" non fa vacillare "i valori comuni".Intanto, emergono dettagli sul terrorista: Michael Zehaf-Bibeau era un musulmano convertito con un passato di furti e reati legati alla droga. Abitava in Quebec, vicino Montreal, ed era considerato un sospettato "ad alto rischio" e il passaporto gli era stato confiscato per impedirgli di unirsi a gruppi jihadisti all'estero. Dave Bathurst, che lo aveva conosciuto in una moschea tre anni fa, ha raccontato che non mostrava inclinazioni all'estremismo o alla violenza, ma che forse aveva tratti disturbati: "Parlammo in una cucina e non so perché ne parlò, ma lui disse di avere il diavolo dietro di sé, penso che avesse problemi mentali". Lo aveva visto l'ultima volta sei settimane fa alla moschea di Vancouver: Zehaf-Bibeau voleva tornare in Libia, dove aveva vissuto per un periodo, ma solo - assicurava - per studiare l'islam e l'arabo. Prima di dirigersi verso il vicino palazzo del Parlamento, l'estremista ha ucciso Nathan Cirillo, un riservista italo-canadese ma che sognava di diventare un militare a tempo pieno, padre di un bambino di 6 anni. Proprio alla commemorazione svoltasi davanti al monumento, presente Harper, un uomo è stato fermato per aver oltrepassato la delimitazione della polizia, ma si sarebbe trattato di un incidente.
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