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Spagna, incidente bus: 7 italiane morte
 
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Tragedia di studenti Erasmus in Spagna. Un autobus che viaggiava da Valencia a Barcellona - di ritorno da una gita organizzata dall'Erasmus student network di Barcellona per andare alla festa delle Fallas a Valencia - si è schiantato domenica contro un'auto lungo l'autostrada Ap-7 all'altezza di Freginals, vicino Tarragona, e si è poi ribaltato. Il bilancio è di 13 studentesse morte, tutte straniere, come ha riferito il governatore della Catalogna Carles Puigdemont. Di queste 13 sette sono italiane. A fare sapere delle vittime italiane è la Farnesina. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha scritto su Twitter un messaggio di cordoglio, dicendo di avere "il cuore spezzato per le vittime italiane e per le altre giovani vite distrutte nell'incidente in Spagna". Ci sono inoltre cinque feriti italiani, fa sapere sempre la Farnesina.  

 Il Papa, "fortemente addolorato nell'apprendere la notizia" del "tragico incidente" a Freginals,  "che ha causato la morte di un gruppo di giovani studenti", "perdita irreparabile" offre "suffragio" per le
vittime e auguri perché i feriti si riprendano in fretta. Lo
scrive in un telegramma al vescovo di Tortosa Enricque Benavent
Vidal. 

Il capo del governo Matteo Renzi è partito per Barcellona nella tarda mattinata di lunedì.

Intanto stamattina sono stati resi noti i nomi delle sette vittime. Si tratta di Francesca Bonello; Elisa Valent; Valentina Gallo; Elena Maestrini; Lucrezia Borghi; Serena Saracino; Elisa Scarascia Mugnozza. Le famiglie delle ragazze sono state avvisate. Sette viste spezzate di cui per il momento si sa ancora poca. 

La prima ad essere identificata è Valentina Gallo, 22 anni, studentessa di Firenze, studiava Economia.  La famiglia della giovane si troverebbe già sul posto. La seconda vittima italiana dell'incidente del bus in Catalogna, si chiama Elena Maestrini, 21 anni, iscritta all'università di Firenze, ma originaria di Bagno di Gavorrano (Grosseto). Secondo quanto si apprende la giovane è morta dopo il ricovero all'ospedale di Tarragona. Accertata questa mattina anche la morte di una ragazza torinese, Serena Saracino (avrebbe compiuto 23 anni a Pasquetta). Le sue condizioni erano apparse subito gravi.  

Complessivamente si ritiene che i feriti siano 43, che si trovano in diversi ospedali della zona. La Farnesina presta assistenza alle famiglie tramite il seguente numero dell'unità di crisi: 06-36225. L'incidente è avvenuto poco prima delle 6 di ieri mattina. Il bus faceva parte di un gruppo di cinque pullman che trasportavano gli studenti della gita Erasmus. Il conducente ha perso il controllo del mezzo, che ha superato il guardrail e si è schiantato contro un'auto nella corsia opposta; le due persone che viaggiavano sull'auto sono risultate lievemente ferite.

L'autista dell'autobus degli studenti Erasmus è indagato per 13 omicidi per imprudenza, secondo il codice spagnolo. L'uomo, 63 anni, è stato rimesso in liberta la notte scorsa dopo essere stato interrogato a lungo dalla polizia regionale catalana.

Sulle cause dell'incidente non ci sono ancora certezze ma il responsabile dell'Interno del governo catalano, Jordi Jane, ha parlato di "errore umano". Il conducente, dopo essere stato curato in ospedale, è stato portato in commissariato a Mossos de Tortosa per rilasciare dichiarazioni. Il tribunale superiore della Catalogna ha confermato che l'uomo è risultato negativo ai test per droga e alcol.  L'uomo aveva 17 anni di esperienza come conducente nella società del bus, la Autocares Alejandro, e secondo fonti dell'impresa citate da El Mundo non aveva mai avuto un incidente. Inoltre le stesse fonti riferiscono che il bus era in regola con tutte le norme di sicurezza.


A bordo viaggiavano 57 persone, cioè 56 studenti e il conducente. Gli studenti, di età compresa fra 20 e 29 anni, erano di 20 nazionalità diverse e provenivano da: Italia, Ungheria, Germania, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Regno Unito, Perù, Bulgaria, Polonia, Irlanda, Giappone, Ucraina, Olanda, Belgio, Francia, Palestina, Turchia e Grecia. Le autopsie delle 13 vittime sono state già eseguite e a questo punto bisogna incrociare i dati con le informazioni che apporteranno le famiglie, per completare l'identificazione. Il responsabile dell'Interno della Catalogna ha riferito che ci sono le condizioni per identificare 11 vittime, ma in due casi l'identificazione è complicata.

Il dolore di Mattarella: un giorno triste per l'Italia
"Sono profondamente addolorato per il gravissimo e assurdo incidente avvenuto in Spagna, che ha provocato la morte di tante giovani universitarie, soprattutto italiane". È quanto afferma in una dichiarazione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che aggiunge: "È un giorno molto triste per l'Italia e per tutta l'Europa. Sono
particolarmente vicino alle famiglie delle vittime, alle quali desidero far giungere il mio cordoglio e la mia solidarietà in un momento di così grande sofferenza". Mattarella conclude: "Alle ragazze rimaste ferite formulo gli auguri più grandi di pronta guarigione".

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