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L'assalto in Kenya
Cristiani «protetti» dai musulmani
Paolo M. Alfieri
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​Le vittime di un precedente attentato rivendicato dai miliziani Al-Shabaab a dicembre 2014

Nuovo attacco dei miliziani islamici somali di al-Shabaab nella contea di Mandera, nel nordest del Kenya.

I miliziani hanno crivellato di colpi un bus, uccidendo due persone, secondo quanto riferito dalla polizia locale e da un portavoce del gruppo terroristico. Dopo un attacco simile avvenuto circa un anno fa, in cui i terroristi presero d’assalto un autobus nella stessa zona e uccisero 28 passeggeri non musulmani, separandogli dagli islamici, la polizia ha fornito scorte armate ai pullman in transito nell’area.
 
Tuttavia il portavoce della polizia, Charles Owino, ha spiegato che il bus attaccato ieri non era scortato perché aveva saltato un posto di blocco predisposto alla fornitura della protezione. Owino ha affermato che altre quattro persone sono rimaste ferite nell’attacco. Sheikh Abdiasis Abu Musab, portavoce militare di al-Shabab, ha rivendicato la responsabilità dell’assalto. «Ci siamo noi dietro l’attacco – ha detto in un comunicato –. Alcuni nemici cristiani sono morti e altri sono rimasti feriti», ha aggiunto. «Gli assalitori hanno cercato di far fermare l’autobus, poi hanno sparato una sventagliata di colpi quando l’autista si è rifiutato di fermarsi », ha riferito ad al-JazeeraMohamud Saleh, governatore della regione nordorientale di Mandera. 


Secondo alcuni testimoni, un gruppo di passeggeri islamici che si trovava a bordo del bus ha protetto questa volta i passeggeri cristiani rifiutandosi di farsi dividere in due gruppi distinti. Hanno detto ai militanti di «ucciderli tutti insieme o di lasciarli andare», hanno spiegato le autorità locali.

Il veicolo al momento dell’attacco era in servizio dalla capitale Nairobi alla città di Mandera. Quando gli shabaab uccisero 148 persone in un attacco all’università di Garissa ad aprile, i militanti divisero i cristiani dai musulmani e spararono ai primi a bruciapelo, liberando invece la maggior parte dei musulmani. Al-Shabaab ha dichiarato in passato che porterà avanti i propri attacchi in Kenya fino a quando Nairobi non avrà ritirato le proprie truppe dalla missione  dell’Unione Africana operativa in Somalia contro il gruppo. I militanti sostengono inoltre che il nordest del Kenya dovrebbe fare parte del territorio della Somalia.

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