Lupus in paginaa cura di Gianni Gennari

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06/09/2007

Quelli della sindrome: non capiscono e strillano

Sindrome nevrotica diffusa. Ieri, prima pagina di "Repubblica", quasi apertura: "Ruini all'attacco sull'aborto". Bis a p. 12: "Aborto: l'offensiva di Ruini". E "Il Manifesto", risvegliato da un sonno di tre giorni (p. 1): "Ruini va all'attacco della leggè" C'è anche "L'Unità" (p. 10): "L'ex presidente della Cei torna alla carica"' Sindrome di guerra, unica. Riguarda solo la Chiesa cattolica: se parla attacca, se esprime un pensiero va all'offensiva, se pensa tra sé e sé già minaccia. E sono strilli! In altri casi si glissa, si scivola, si sopisce. A p. 3 infatti, ancora "Repubblica", il ministro Amato è durissimo su "certa sinistra", ma nessuno scrive che "attacca", "offende" o "va alla carica". A p. 8 Marini dice no al "governo istituzionale", a p. 9 "Walter" critica "De Mita" e così via: discussione libera, democratica, civile, normale. Se arriva il prete è guerra, e la sindrome inabilita a capire, quasi rimbecillisce. Infatti se il cardinale Ruini torna a spiegare perché non ha concesso il funerale religioso a Piergiorgio Welby che pure - dice apertamente - spera sia "in Paradiso", ecco che in tanti strillano scandalizzati e chiedono quale differenza ci fosse tra Welby e Nuvoli. è la sindrome. Non l'hanno ancora capita? Ripetiamola: Welby ha apertamente servito la tattica pro-eutanasia dei radicali e non era credente. Nuvoli ha voluto essere lasciato morire, era credente praticante ed ha chiesto e avuto confessione e unzione degli infermi. Per la Chiesa è tutto qui. La differenza è grande e tocca il cuore del proble-ma religioso. Chi ha la sindrome non capisce? Pace! Se può si curi.