I Giorni della Vitaa cura di Ferruccio Parazzoli

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10/03/2010

La muta domanda

Da Eva, non dalle mani di Dio, nacque il vero Adamo. L'inizio della storia di Adamo, dell'uomo di carne, costruttore e ribelle, feroce, risibile, eroico, sempre sotto accusa, nasce dall'offerta di Eva. Eva è all'origine della vera incarnazione di Adamo, è all'origine della Storia, e la Storia è sempre quella di Adamo, la storia dell'unico suo figlio sopravvissuto all'incontro con Dio: la Storia di Caino. L'uomo si ritrova solo di fronte al male e ne prova fascino e orrore. La sua fuga diventa ossessiva, interminabile; la sua vita, proiettata verso un futuro che non viene mai, ha per destino la labilità. Inseguito dalla insopportabile realtà del male l'uomo si costruisce un universo fittizio, limitato, controllabile, ben chiuso, dove la realtà, con la sua molteplicità, è messa al bando e solo impera la ripetizione ossessiva di moduli fittizi per cui l'uomo possa crearsi l'illusione di proclamare il micidiale dogma della libertà totale. Eva non ha mai dimenticato di avere un conto da saldare con la Storia di Adamo. Eva inchioderà Adamo alle sue responsabilità accettando l'impossibile proposta di Dio. Maria dice di «sì», poi tace. Il silenzio di Maria, la sua muta domanda insegue Adamo fin sotto la Croce. «Che ne hai fatto del mio Gesù, della mia incarnazione?».