L'Italia che cresce a cura di Michele Cènnamo

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23/01/2008

Roma

Alimentare: cucine campagna romana, associazione mette in tavola gusto e tradizione

In un mondo fatto di eco-incentivi e di euro4, c’è una cucina che va a chilometri zero. E’ quella che nasce da un’idea di Paolo Cacciani, presidente de “Le Cucine della Campagna Romana”, l’associazione di ristoratori di qualità che si propone di migliorare la qualità del territorio, agevolare la passione per l’arte culinaria, realizzare piatti speciali unicamente con prodotti tipici dell’area dei Castelli Romani e dei dintorni.
I ristoranti che hanno fondato la associazione sono: La Briciola, L’Oste della Bon Ora, La Cavola D’Oro a Grottaferrata; Cacciani e Zarazà a Frascati; Osteria della Stazione e Cantina Colonna a Marino; La Galleria di Sopra ad Albano; Osteria di San Cesario a San Cesareo; Vesta a Tivoli; Pietrino e Renata, La Scuderia a Genzano.
Si tratta di alcune tra le migliori realtà gastronomiche della zona dei Castelli Romani che, attraverso la promozione dei sapori del territorio, coniugano antiche tradizioni con la ricerca e l’innovazione culinaria.
Un esempio seguito anche da altri ristoratori che di recente hanno aderito all’associazione: Sora Maria ed Arcangelo ad Olevano Romano; Il Tordo Matto a Zagarolo, Il Bacaro a Genzano e Giuda Ballerino a Roma-Tuscolano.
Ad accomunare il sodalizio ed a renderlo dinamico è la ricerca mai scontata della qualità, che alimenta tra tutti i ristoratori, comportamenti virtuosi di sana competizione professionale.
Tra le sue finalità l’associazione si propone di: ricercare e divulgare prodotti di nicchia e novità culinarie; arricchire il giacimento gastronomico del territorio; recuperare ricette dei Castelli Romani; creare una piattaforma comune di acquisti di qualità, dalle verdure fresche agli animali degli allevamenti locali.
Realizzare, altresì, un menù degustazione “della Campagna Romana” condiviso dagli chef del circuito; sostenere una collaborazione tra ristoratori e produttori della campagna romana e dell’intera regione; stimolare un’attività di degustazione con banchi di assaggio; promuovere incontri di approfondimento sulle caratteristiche dei diversi prodotti e su metodologie e tecniche di produzione.
In ultimo, agevolare l’aggiornamento professionale degli aderenti all’associazione; collaborare con gli istituti professionali per coltivare le nuove generazioni di personale di cucina e di sala; adottare una carta dei vini e degli oli extra vergini di oliva tracciati Unaprol delle “Cucine della Campagna Romana”.
“Il progetto di migliorare complessivamente la ristorazione delle campagna romana è virtuoso”, riferisce Massimo Gargano, presidente di Unaprol consorzio olivicolo italiano che plaude all’iniziativa posta in essere dalla Provincia di Roma e dall’Azienda Romana Mercati di sostenere il circuito dei ristoratori per la valorizzazione dei prodotti tipici locali.
“Un’idea progetto – ha concluso Gargano – che intensificherà il connubio tra i luoghi dei sapori, i piatti tipici e locali con la tradizione culinaria de le cucine della campagna romana; dove i ristoratori stanno diventando i tour operator del gusto e i promoter dell’identità territoriale, grazie anche all’indicazione obbligatoria dell’origine in etichetta dell’olio extra vergine di oliva, di recente, entrata in vigore”.


 

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