L'Italia che cresce a cura di Michele Cènnamo

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28/07/2010

Confartigianato Provinciale, C.G.I.A. di Mestre, CNA-FITA e Federnoleggio-Confesercenti hanno firmato per regolamentare accessi e stazionamento nell’area portuale dei veicoli adibiti a trasporto passeggeri, taxi, noleggio con conducente e autobus

PORTO DI VENEZIA: PRIMO ACCORDO

Svolta nella gestione delle aree a parcheggio all’interno del Porto Passeggeri di Venezia: ieri Confartigianato Provinciale di Venezia, C.G.I.A. di Mestre, CNA/FITA e Federnoleggio/Confesercenti hanno siglato uno storico accordo per regolamentare gli accessi al porto di Venezia e lo stazionamento dei veicoli adibiti a trasporto passeggeri, taxi, noleggio con conducente e autobus negli appositi spazi. L’accordo, primo nel suo genere, vuole essere una risposta concreta da un lato alla crisi del settore, dall’altro ai fenomeni di irregolarità e abusivismo in costante aumento nell’area portuale nell’ambito delle attività di raccolta e trasporto passeggeri.
Confartigianato Provinciale di Venezia, C.G.I.A. di Mestre, FITA/CNA e Federnoleggio/Confesercenti annoverano del resto la maggioranza degli operatori di autovettura a noleggio con conducente nel territorio provinciale, per un totale di 300 soggetti titolari di licenza e autorizzazione (120 taxi e 180 ncc) e un bacino di 500 addetti. Per questo, una regolamentazione dell’utilizzo dell’area portuale era diventata di estrema urgenza.
Alla firma dell’accordo erano presenti per la CNA/FITA provinciale il presidente Biagio Da Re, per la Confartigianato Provinciale e C.G.I.A. di Mestre il referente del settore Alessandro Nordio e per Federnoleggio/Confesercenti il presidente provinciale Moreno Causin.
“Quella a cui abbiamo dato vita oggi è una collaborazione di grande importanza – spiega Nordio -, che vuole rendere finalmente effettive le normative già esistenti, fino ad oggi, purtroppo, non rispettate da tutti. Vogliamo dare una risposta concreta alla crisi del settore, risistemando e razionalizzando il lavoro attraverso una corretta applicazione delle leggi vigenti. Bisogna tener presente che questo è un settore in trasformazione, inserito in un mercato che si sta aprendo sempre di più ai cambiamenti. Per questo, onde evitare fenomeni di abusivismo e una guerra del tutti contro tutti, occorre una collaborazione forte tra imprese e operatori. La situazione al Porto di Venezia, infatti, è ad oggi insostenibile per chi lavora nel rispetto delle leggi”.
Tra i primi punti dell’accordo che verranno messi in atto, ci sono quelli destinati a rendere più chiaro il rapporto tra operatori associati e interlocutori pubblici e privati, attraverso un servizio di trasporto definito e univoco nell’organizzazione, struttura e offerta di servizi. Quindi favorire l’assegnazione di aree, all’interno del porto passeggeri di Venezia, destinate allo stazionamento di veicoli dotati di autorizzazione. Aree che dovranno essere diverse, distinte, individuate secondo i criteri di legge e delimitate chiaramente rispetto a quelle assegnate al servizio taxi. E ancora, la creazione di un box informativo all’interno della stazione marittima quale meeting point per l’utenza che richiede il servizio di trasporto pubblico.
“L’accordo è frutto di un lavoro di squadra costruito attraverso numerosi incontri – rimarcano Da Re e Causin -. Per ripristinare l’ordine e condizioni lavorative adeguate confidiamo nel pieno supporto della società Venezia Terminal Passeggeri, affinché nell’area del porto vengano riservati spazi razionali a merci e passeggeri secondo i criteri di ordine e sicurezza”.
L’accordo sarà valido in via sperimentale fino al 31 dicembre 2010; dopodiché, gli aderenti all’iniziativa, considerati gli obiettivi raggiunti, valuteranno l’opportunità di costituirsi in un soggetto unico, anche a livello giuridico, per una definizione migliore dei rapporti e delle collaborazioni con l’Autorità Portuale.



 

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