venerdì 2 ottobre 2015
​In Francia la amgistratura apre un'inchiesta, in Italia parte un procedimento per pratica commerciale scorretta e negli Usa controlli estesi anche a modelli Bmw, Chrysler, Gm, Land Rover e Mercedes. Sempre più giù in Borsa.
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Morsa della magistratura francese e dell' autorità antitrust italiana su Volkswagen: la procura di Parigi e l' autorità garante per la concorrenza di casa nostra, hanno deciso di indagare sulla vicenda delle emissioni "truccate" della casa automobilistica tedesca che ha scosso il settore dell'auto e l'intera economia globale negli ultimi giorni. Intanto la casa di Wolfsburg ha annunciato che entro una settimana presenterà i dettagli del piano per riadattare 11 milioni di auto diesel fuori norma. Il piano dovrà consentire a chi detiene un'auto col software taroccato di non manipolare più i dati sulle emissioni. Vw fa sapere che ci vorranno "mesi" per venire a capo dei responsabili dello scandalo, mentre il gruppo intende "informare il pubblico sulle soluzioni da adottare per risolvere il problema della manipolazione entro la prossima settimana". Al momento, però, nè i clienti della casa tedesca, nè i concessionari Vw hanno ancora ricevuto alcuna informazione in proposito. Oggi il titolo Volkswagen è sceso di un altro 4,6% a Francoforte, toccando un nuovo minimo da 4 anni di 91,60 dollari ad azione. In Italia l'autorità garante della Concorrenza ha avviato un procedimento istruttorio per verificare la possibilità di una pratica commerciale scorretta da parte della società. I consumatori infatti, è l'ipotesi, potrebbero essere stati indotti in errore nelle loro scelte d'acquisto dai claims utilizzati da Volkswagen su emissioni e classe di omologazione all'interno delle proprie campagne pubblicitarie e nei depliants informativi distribuiti dai concessionari e rivenditori. La pratica riguarderebbe una condotta scorretta relativa a numerosi modelli commercializzati dal gruppo Volkswagen dal 2009 al 2015 con i marchi Volkswagen, Audi, Seat, Skoda. Il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, assicura che si sta andando nella direzione giusta: "Abbiamo ricevuto dalla ditta i dati, si procede, ritireranno i veicoli e mi pare che si vada nella direzione giusta". In Francia invece è a lavoro la magistratura e la procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per sospetta "frode aggravata" sulle emissioni truccate di Volkswagen. Le cattive notizie non riguardano però solo la casa tedesca e arrivano dagli Usa: l'Epa, l'agenzia statunitense per la protezione ambientale, che ha scoperto i trucchi di Volkswagen, estenderà a 28 modelli di Bmw, Chrysler, Gm, Land Rover e Mercedes, l'inchiesta sui dispositivo anti-smog, per verificare se ci sono state altre manipolazioni sulle emissioni. Lo rivela il Financial Times. Tra i modelli che verranno testati dall'Epa ci sono il Gran Cherokee di Chrysler, l'X3 di Bmw, il Range Rover TDV6 e l'E250 Blue Tec di Mercedes. L'agenzia inizierà esaminando un'auto per ogni modello e poi potrebbe estendere l'inchiesta, se dovessero insorgere dei sospetti.
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