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L'ITALIA IN NERO
Il fisco accerta
un milione
di case fantasma
 
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Napoli è la zona d'Italia con il più alto numero di immobili fantasma, case e villette costruite senza essere mai dichiarate al Catasto. È quanto emerge dai dati dell'Agenzia del territorio che ha effettuato una attività di ricognizione per stanare le irregolarità.

I controlli sono stati effettuati con osservazioni aeree e verifiche informatiche. Al 31 dicembre 2011 tra Napoli e provincia sono 37.519 gli immobili dichiarati, tra abitazioni, magazzini ed autorimesse, nella banca dati catastali. Si tratta del dato più alto a livello nazionale, più elevato rispetto a quanto accertato nelle grandi città (a Roma, ad esempio, si è a quota 32.018). Particolarmente elevato il numero degli immobili non dichiarati anche Salerno, con 36.225. In tutta la Campania si arriva a una quota di 129.607. La rendita catastale complessiva è superiore agli 80 milioni di euro.

Questa attività è stata svolta con le risorse degli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio della Campania che hanno raggiunto gli obiettivi previsti dal coordinamento degli uffici centrali.

ITALIA MAGLIA NERA IN EUROPA PER EVASIONE FISCALE
Cresce il gettito nel 2011: il trend è in ascesa, cionondimeno l'Italia si aggiudica la maglia nera in Europa per evasione fiscale con un ammontare complessivo di tasse non pagate pari a 180 miliardi di euro l'anno. In nessun paese europeo si evade così tanto: alle nostre spalle ci sono Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna.

Le entrate tributarie sono aumentate nel 2011 dell'1,2% rispetto al 2010 per un totale di 411.790 milioni di euro (+4.823 milioni di euro). Gli incassi da ruoli relativi ad attività di accertamento e controllo hanno generato introiti per 7.361 milioni di euro, facendo registrare un incremento del 22,7% rispetto al 2010 (pari a +1.361 milioni di euro). Bene anche le entrate da giochi: sono cresciute del 10,1% (+1.209 milioni di euro) sostenute, in particolare, dai proventi del lotto (+30,2% pari a +1.578 milioni di euro) e dalle entrate degli apparecchi e congegni di gioco (+6,6% pari a +236 milioni di euro). La crisi, spiega il Tesoro, a partire dalla seconda metà dell'anno ha pesato sull'andamento del gettito ma gli effetti delle manovre correttive varate dall'estate sono serviti a compensare.

A contribuire di più sono state le imposte indirette con +4.413 milioni di euro rispetto al 2010 (+2,3%) mentre le imposte dirette si sono, invece, attestate sostanzialmente allo stesso livello del 2010 (+410 milioni di euro, pari a + 0,2%). Nel dettaglio, il gettito Ire ha presentato nel 2011 un calo limitato allo 0,3% (-480 milioni di euro) sostenuto dalle ritenute dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (+0,8%) e dei lavoratori autonomi (+0,4%). Il gettito Ires, pur presentando una variazione negativa del 2,9% (-1.063 milioni di euro), ha tenuto mentre il gettito Iva è aumentato complessivamente dell'1,7% (+1.953 milioni di euro).

L'Agenzia del Territorio ha scovato, nell'attività di accertamento condotta lo scorso anno, 1.081.698 case fantasma a cui è stata attribuita una rendita (definitiva o presunta) pari a 817,39 milioni di euro per un gettito complessivo evaso pari a circa 472 milioni di euro.
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