lunedì 2 marzo 2015
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Nel 2015 in Italia potrebbero esserci 150mila occupati in più. È quanto sostiene Giuliano Poletti, spiegando che "tutti i centri studi ci danno 100mila occupati in più nel 2015. Sono fiducioso che possiamo fare qualcosa di meglio e mi auguro che 150mila possa essere un numero vicino alla realtà". "Nel 2014 abbiamo un dato importante che è quello di 130mila occupati in più" aggiunge Poletti secondo il quale "il 2015 può essere l'anno di una ripartenza più significativa". A margine di un convegno dell'Acli il ministro ha ribadito la soddisfazione per i dati di oggi dell'Istat: "per due mesi, in maniera più stabilizzata, riusciamo ad avere un dato positivo" afferma Poletti riferendosi alla stabilizzazione dell'occupazione a gennaio, per il secondo mese consecutivo. "Nei prossimi mesi - aggiunge - potremo anche vedere l'effetto pieno delle misure varate dal Governo con la riforma del lavoro e con la legge di stabilità per sostenere la ripresa e, in particolare, per favorire l'occupazione stabile: la decontribuzione triennale per i nuovi assunti con contratto a tempo indeterminato, la deducibilità dal calcolo dell'Irap e l'introduzione del nuovo contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti". "Anche la riduzione della precarietà, a seguito dell'abolizione delle tipologie contrattuali più precarizzanti - conclude -, potrà favorire la ripresa dei consumi, in quanto dà alle persone una prospettiva più certa e definita".

 

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