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Roma, aperta al pubblico la caserma dei Corazzieri / LE FOTO
 
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È aperta al pubblico da questa mattina tutti i sabati dalle 9.30 alle 10.30 la Caserma dei corazzieri che fa parte del complesso di costruzioni monastiche annesse alla Chiesa di Santa Susanna a Roma, in via XX settembre. I fabbricati sono due, uno a pianta quadrata con cortile interno, e l'altro che incorpora la chiesa. Dal 1870, una parte delle costruzioni passò al demanio e fu destinata a caserma.

Dopo il Palazzo del Quirinale e la tenuta di Castelporziano, questo è il terzo passaggio della linea di apertura alla pubblica fruizione dei gioielli del Quirinale voluta dal presidente Mattarella.

La caserma dei Corazzieri è intitolata al maggiore Alessandro Negri di Sanfront, comandante degli squadroni carabinieri durante la Carica di Pastrengo (I guerra d'indipendenza). La struttura comprende due scuderie, una selleria, un maneggio coperto e un laboratorio dove vengono realizzati su misura elmi e corazze.
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Nella selleria, in una parte di quello che una volta era il chiostro del Convento della Chiesa di Santa Susanna, sono custoditi i finimenti che compongono le bardature per i cavalli: selle di varie fogge e quelle bardate per la Tenuta di Gran Gala, con la gualdrappa rossa. Nelle vetrine sono custoditi testiere e pettorali sia per la bardatura di Gran Gala, sia per la Tenuta da cavallo. Nelle ultime in fondo, invece, si trovano i finimenti per il lavoro di tutti i giorni.
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Nel salone delle moto storiche vengono custodite 8 Moto Guzzi che vengono utilizzare solo nei raduni dei Carabinieri in congedo per le rievocazioni storiche.
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Nel Cortile interno della Caserma avviene la ferratura dei cavalli (ogni 40 giorni), il lavaggio e la manutenzione delle selle, la pulizia dei cavalli e varie cerimonie.

Nella Cappella intitolata a San Giorgio, patrono di tutti i cavalieri, sono ospitati sei affreschi, opera del Brigadiere dei Corazzieri Michelangelo Ravera, in servizio al Reparto dal 1947 al 1969.
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Il maneggio, con il fondo realizzato in sabbia di fiume. 

Le due scuderie possono ospitare complessivamente 43 cavalli e furono realizzate a partire dal 1925. La curiosità: i cavalli sono quasi tutti di razza irlandese per le sue caratteristiche di prestanza fisica, eleganza delle forme e temperamento idoneo all'impiego nei servizi istituzionali. I cavalli devono possedere come requisito essenziale un’altezza minima di almeno 170 cm al garrese, ed il colore del loro mantello può variare tra il baio chiaro ed il baio oscuro. 
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Nel corridoio delle Corazze sono conservati gli elmi e le corazze storiche e gli stendardi e i simboli più significativi della storia dei Corazzieri. L’area è conservata così come le monache cistercensi la utilizzavano al momento dell’esproprio di parte del convento per la destinazione a Caserma dei Corazzieri nel gennaio del 1871. Sul lato destro sono visibili le celle, con le caratteristiche porte, oggi adibite ad uffici. All’inizio del corridoio è esposta la statua del primo Presidente della Repubblica, Luigi Einaudi (1948-1955), che restituì ai Corazzieri i compiti di guardia e scorta d’onore alla più alta carica dello Stato.  Nell’ultima parte del corridoio c’è l’area dedicata ai trofei vinti dai Corazzieri nelle discipline sportive a partire dal secondo dopoguerra.
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