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Il presidente dei pediatri: senza papà
e  mamma possibili danni ai bambini
Gianni Santamaria
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UNIONI CIVILI: IL DOSSIER

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«Non si può escludere che convivere con due genitori dello stesso sesso non abbia ricadute negative sui processi di sviluppo psichico e relazionale nell’età evolutiva». Il presidente della Società italiana di Pediatria, Giovanni Corsello, interviene sul tema della stepchild adoption con toni espressamente problematici rispetto all’adozione da parte di omosessuali. Non solo. L’invito è a mettere in primo piano l’interesse dei minori. Il dibattito sul ddl sulle unioni civili, in corso in Senato – aggiunge Corsello – si è mantenuto su una sfera prevalentemente politica ed ideologica», mentre «come pediatri riteniamo, invece, che la discussione dovrebbe comprendere anche i profili clinici e psicologici del bambino e dell’adolescente», afferma in una nota.

Secondo la principale associazione dei medici che curano pazienti fino ai 14 anni di età «la maturazione psicologica di un bambino si svolge lungo un percorso correlato con la qualità dei legami affettivi all’interno della famiglia e con i coetanei». E «la qualità delle relazioni umane e interpersonali, nonché il livello di stabilità emotiva e la sicurezza sociale di un bambino – spiega il presidente dei pediatri – sono conseguenze di una maturazione psicoaffettiva armonica».

Studi e ricerche cliniche evidenziano che «questi processi possono rivelarsi incerti e indeboliti da una convivenza all’interno di una famiglia conflittuale, ma anche da una famiglia in cui il nucleo genitoriale non ha il padre e la madre come modelli di riferimento».

Di qui la conclusione: «Quando si fanno scelte su temi di così grande rilievo sociale, che incidono sui diritti dei bambini a crescere in sistemi protetti e sicuri, non possono essere considerati solo i diritti della coppia o dei partner, ma va valutato l’interesse superiore del bambino».

La discussione si è subito accesa, con interventi in dissenso di attivisti gay e di politici. Ma anche di alcuni altri pediatri in rappresentanza di altre organizzazioni, che hanno sottolineato come quella di Corsello fosse un’opinione personale. Il presidente della Sip ha poi precisato che non intendeva affermare che due omosessuali non possano garantire «affettività e standard educativi in linea con uno sviluppo normale». Piuttosto sottolineare che «su questioni di tale complessità, che implicano valutazioni fortemente individualizzate, sarebbe meglio evitare scelte determinate da norme di legge vincolanti», procedendo «con equilibrio e competenza sulla base delle peculiarità di ogni situazione». Sempre «per garantire al meglio la tutela dell’interesse del bambino».
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