martedì 4 agosto 2015
La vicenda della nuova struttura sportiva ipermoderna si tinge di giallo. Forse i costi della bonifica hanno spaventato la società di Berlusconi e Bee
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È giallo sullo stadio del Milan al Portello. La società rossonera avrebbe fatto un passo indietro e avrebbe comunicato la sua decisione alla stessa Fondazione Fiera. Infatti risulta che la società di Berlusconi e Bee non abbia ancora controfirmato la lettera inviatale da Fondazione Fiera l'8 luglio in merito alla cessione dell'area su cui realizzare un impianto super moderno. Motivo? Secondo alcune voci sarebbe troppo alto il prezzo da pagare per la bonifica del terreno. Mentre secondo altre sarebbe lo stesso Mr Bee ad avere espresso la sua preferenza per San Siro. Uno stadio cui è legata in maniera indissolubile l’immagine vincente del Milan di questi anni. Fatto sta che se così fosse la questione del Portello tornerebbe punto e a capo. E alla Fondazione Fiera spetterebbe di decidere a chi destinare la grande area. Di sicuro tirerebbero un grosso respiro di sollievo gli abitanti della zona che l’ipotesi di trovarsi un impianto sportivo - seppur non enorme visto che il progetto parla di circa 40mila persone come massimo - non era mai andata giù. E già si annunciavano mobilitazioni contro l’opera. Il passo indietro del Milan toglierebbe anche le castagne dal fuoco a gran parte del consiglio Comunale. La maggioranza si era divisa: da una parte il sindaco e alcuni esponenti Pd che non bocciavano l’ipotesi a priori ma desideravano conoscere meglio il progetto. Dall’altra la minoranza Pd e Sel totalmente contrari. E anche nell’opposizione i distinguo non mancavano. Con la Lega a esprimere forti perplessità se non vera e propria contrarietà e dall’altra Forza Italia aperta al progetto. Se la retromarcia fosse confermata, la polemica avrebbe terminato di esistere.
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