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Truffa, assolti i vertici del Meeting di Rimini
 
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​Il Tribunale di Rimini ha assolto i vertici della Fondazione Meeting per l'amicizia fra i popoli, il direttore generale Sandro Ricci, il responsabile amministrativo Roberto Gambuti e il delegato del legale rappresentate Massimo Conti, coinvolti nell'inchiesta per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Per il giudice "il fatto non costituisce reato". Con l'indagine della Guardia di Finanza avviata nel 2012 erano stati congelati fondi per 310.000 euro, ottenuti da Regione Emilia-Romagna, Agenzia Marketing turistico della riviera di Rimini, Camera di Commercio e ministero dei Beni Culturali per l'organizzazione del Meeting di Cl a fine estate.
"È stata accerta la verità. Siamo sempre stati certi di aver operato con massima trasparenza e correttezza - ha commentato la presidente del Meeting, Emilia Guarnieri -. Cogliendo ancora una volta, come l'esperienza ci ha sempre educato a fare, il valore positivo di ogni circostanza, potrei quasi dire che queste vicende sono state occasione per fare ancora meglio ciò che comunque, da 37 anni, rappresenta una nostra certa e condivisa preoccupazione, cioè che tutto il nostro operare avvenga nell'ambito del più assoluto e limpido rispetto delle leggi".
"Riterrei infatti assolutamente contraddittorio - ha aggiunto Guarnieri - lavorare per costruire qualcosa di buono per gli uomini e per la società e farlo in violazione delle norme che regolano la convivenza civile. Un doveroso ringraziamento va ai nostri legali, ai nostri consulenti che hanno fatto un lavoro straordinario ma anche a tutte le persone che in questi anni ci hanno accompagnato con la loro stima e amicizia".
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