martedì 13 novembre 2012
COMMENTA E CONDIVIDI
Oggi, presso la Cancelleria Civile della Corte di Cassazione Piazza Cavour a Roma, il comitato promotore della campagna "Libera la Domenica" presenterà e depositerà in Cassazione la proposta di legge di iniziativa popolare per far tornare nell’ambito regionale i poteri di decisione sulle aperture domenicali e cambiare una normativa che penalizza le piccole e medie imprese. Tra i firmatari il presidente di Confesercenti Marco Venturi, il direttore Giuseppe Capanna e il vice direttore Mauro Bussoni, i presidenti regionali dell’organizzazione e il presidente di Federstrade Mina Giannandrea. «Le liberalizzazioni delle aperture contenute nel decreto "Salva Italia" – ha dichiarato Venturi in una nota diffusa ieri – non hanno dato i risultati sperati: il "sempre aperto" non ha aumentato né i consumi né l’occupazione. A crescere sono stati solo i costi di gestioni e l’impegno di piccoli e medi imprenditori e lavoratori: senza una nuova legge, nei prossimi cinque anni anche per questo motivo altri ottantamila negozi chiuderanno, e le nostre città saranno sempre più vuote e meno sicure». L’iniziativa di legge popolare si propone di limitare gli eccessi di liberalizzazioni e tutelare il diritto di un giorno per il riposo e per la famiglia di lavoratori e imprenditori. La proposta ha già avuto il sostegno della Conferenza episcopale italiana, dei presidenti di alcune Regioni e di una parte del mondo dell’associazionismo.
© Riproduzione riservata
COMMENTA E CONDIVIDI

ARGOMENTI: