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Cronaca
GOVERNO IN AZIONE
Emergenza femminicidio,
ecco i dati choc
Antonio Maria Mira
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Novatanove donne uccise dall’inizio dell’anno, 70 in ambito familiare o affettivo. E sono sempre donne il 77,52% delle vittime di "atti persecutori", lo stalking, dall’1 gennaio al 31 luglio: ben 3.751. Numeri in crescita. Aumentano anche i delitti commessi (+12%) e scoperti (+154%), a infrastrutture strategiche, dai cantieri Tav ai furti di rame su linee elettriche e ferroviarie. E del 44% gli arresti in eventi sportivi. Mentre si dimezzano i feriti. Sono i dati, da un lato preoccupanti e dall’altro rassicuranti, che il ministro dell’Interno, Angelino Alfano ha illustrato con alcune slides a palazzo Chigi, e che hanno convinto il governo ad approvare rapidamente il nuovo "pacchetto sicurezza", deliberato ieri dal Consiglio dei ministri. Con norme molto stringenti, anticipate ieri da Avvenire, su femminicidio, stalking, tutela delle opere pubbliche e degli eventi sportivi. «L’avevamo promesso. Lo facciamo», anticipa via tweet il premier, Enrico Letta. «Nel Paese – ha poi aggiunto in conferenza stampa – c’era bisogno di dare un segno fortissimo, e questo non è solo un segno ma un cambiamento radicale sul tema» oltre che «un chiarissimo segnale di lotta senza quartiere» al fenomeno del femminicidio e «contro ogni forma di violenza sui più deboli, ogni forma di machismo e di bullismo». Un provvedimento agile, di soli 12 articoli e che, ha spiegato Alfano, persegue tre obiettivi: «Prevenire la violenza di genere, punirla in modo certo e proteggere le vittime, affinché la catena persecutoria non arrivi all’omicidio». Insomma, taglia corto, «lo Stato si schiera senza se e senza ma dalla parte delle vittime di questo genere di violenze». E per le misure su Tav e altri cantiere non è meno netto: «Quando lo Stato decide di realizzare un’opera pubblica, questa deve essere realizzata e chi aiuta lo Stato a realizzarla deve essere difeso».

Plausi da gran parte delle forze politiche (meno il M5S per la Tav). Unica voce critica dall’Unione della Camere Penali. Misure «demagogiche» accusano gli avvocati penalisti: la materia dei rapporti familiari si presta ad «accuse strumentali sulla base delle quali domani si andrà direttamente in galera senza alcun filtro preliminare: uno scenario preoccupante» che, «accontenta le istanze dei forcaioli equamente distribuiti tra maggioranza ed opposizione». Ma i dati contenuti nelle slides dei Viminale sicuramente preoccupano.
IL BOOM DI OMICIDI E PERSECUZIONI SULLE DONNE
Dall’entrata in vigore della legge 38 del 2009 (Decreto sicurezza) che ha introdotto il reato di stalking, le denunce presentate per atti persecutori sono state 38.142, di queste 27.853 a danno di donne: ben il 73%. Nello stesso periodo gli omicidi sono stati 2.484, con donne come vittime 759 (30%), consumati in ambito familiare e sempre con vittime di sesso femminile 549 (22%). Ma mentre i dati assoluti degli omicidi calano (erano 590 nel 2009, 528 nel 2012 e 282 nei primi sette mesi di quest’anno), quelli di donne crescono: 160 nel 2012, già 99 fino al 31 luglio del 2013. E così anche quelli in ambito familiare/affettivo, saliti dai 111 dello scorso anno ai 70 sempre dei primi sette mesi dell’attuale.
Andamento analogo per gli atti persecutori, lo stalking, previsti dal 2009 dall’articolo 612 bis del Codice penale. Nel primo anno di applicazione le denunce furono 5.914, via via cresciute negli anni successivi, fino alle 5.005 di quest’anno (sette mesi). Le vittime femminili erano 3.747 quattro anni fra, sono già 3.751 fino al 31 luglio del 2013: il 77,52% del totale, dato costante in questi cinque anni di applicazione della norma.
TIFOSI VIOLENTI: FUNZIONA L’ARRESTO DIFFERITO
Dall’introduzione nel luglio 2007 dell’arresto differito in occasione di manifestazioni sportive i reati sono calati notevolmente. Gli incontri con feriti sono scesi del 57,43%, i feriti tra i civili del 53,76%, quelli tra le Forze dell’ordine addirittura dell’89,56%. Crescono però gli arrestati. Sono stati 121 nel campionato 2011/2012, 21 dei quali differiti, sono cresciuti a 175, dei quali 23 differiti, nel campionato 2012/2013.

CRESCONO VIOLENZE E FURTI ALLE INFRASTRUTTURE
La mano pesante sui furti di rame e le violenze ai cantieri delle infrastrutture è giustificata da dati in forte crescita nell’ultimo anno. I delitti commessi sono passati dai 9.851 del primo semestre 2012 agli 11.040 di quest’anno (+12%). I delitti scoperti sono passati da 464 addirittura a 1.180 (+154%). Le persone denunciate crescono da 1.929 a 2.720, gli arresti da 1.193 a 1.631.
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