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Azzardopoli
In arrivo 22mila punti scommesse
Antonio Maria Mira
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Ventiduemila nuovi punti scommesse. Un fiume di azzardo sta per invadere il Paese. C’è anche questo nella Legge di stabilità. Nella conferenza stampa il premier Matteo Renzi si limita a dire che «dal capitolo giochi il governo prevede entrate per un miliardo». Niente di più. Ma è evidente che si tratta di nuove entrate, visto che quest’anno solo nei primi otto mesi dal settore azzardo l’Erario ha incassato 7,8 miliardi di euro, con un incremento dell’1,2%. Ma come arriverà questo nuovo miliardo? Da un aumento delle tasse, non molto e solo su slot e Vlt, e da un fortissimo incremento di sale scommesse, con una gara per la concessione di 15mila agenzie e 7mila corner. Con una scelta molto chiara che punta al settore in maggior espansione ma anche dove le mafie stanno facendo più affari.


Nello specifico nella manovra sarebbe previsto un aumento del Preu (il Prelievo erariale) del 2% sulle slot che così arriverebbe al 14,5%, e dello 0,5% sulle Vlt, che arriverebbero così al 5,5%. Si tratterebbe di 506 milioni per le slot e 107 milioni per le Vlt, in totale 613 milioni. Si colpiscono però i "giochi" con la tassazione più alta, visto che invece quella delle scommesse è decisamente più bassa, dallo 0,2% di quelle on line al 2% di quelle in agenzia. Una scelta confermata dalla seconda parte della manovra sull’azzardo, quella che prevede una nuova gara per il rilascio di concessioni, della durata di nove anni, per 15mila agenzie di scommesse (con base d’asta di 30mila euro) e 7mila corner (con base d’asta di 15mila euro).


Una vera invasione, visto che attualmente i corner sono 6.500 e le agenzie 5mila, oltre alle 2.200 sanate con la scorsa Legge di stabilità. In tutto il governo pensa di incassare 555 milioni, ma "una tantum". Non è ancora chiaro se il bando, in particolare quello per i corner, nasconda una regolarizzazione dei Ctd, i centri di trasmissione dati, considerati fuori legge, finiti spesso nel mirino della Guardia di Finanza e non poche volte in mano ai clan mafiosi, in particolare la camorra dei "casalesi" e la ’ndrangheta.


Durissimo il commento del professor Maurizio Fiasco, sociologo super esperto di azzardo e consulente della Consulta delle fondazioni antiusura. «È un’ulteriore colonizzazione del territorio. E poi si sceglie di non aumentare la tassazione sulle scommesse per evitare che la gente non vada a giocare. Insomma è un nuovo incentivo al dramma dell’azzardo». Inoltre pone una domanda: «L’aumento della tassazione su slot e Vlt sarà sulla filiera o sul montepremi? Sarebbe ovviamente molto diverso». Non meno preoccupato Filippo Torrigiani, coordinatore del gruppo di lavoro sull’azzardo di Avviso pubblico, l’associazione tra i comuni suoi temi della legalità. «Sono anni che ci danniamo per arginare il fenomeno dell’azzardo e invece lo si aumenta continuamente. Lo Stato sembra solo alla ricerca del profitto sul mercato della miseria».
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