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Profughi, a Milano contributo a chi accoglie
 
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​Il Comune di Milano offre un rimborso sino a 400 euro al mese alle famiglie che ospiteranno i titolari di protezione internazionale. Un progetto nell'ambito dello Sprar, il sistema di protezione per i richiedenti asilo e i rifugiati in collaborazione con il ministero dell'Interno, che ha messo a disposizione fondi statali. Il bando è stato pubblicato il 30 dicembre e ha subito scatenato la polemica politica con il centrodestra che attacca con forza il provvedimento, parlando di razzismo nei cofronti degli italiani in difficoltà. Obiettivo del bando selezionare famiglie residenti in città disposte ad ospitare per sei mesi profughi nelle loro abitazioni, in cambio il Comune riconoscerà un contributo economico di 300 euro mensili per il vitto e l'alloggio per ogni ospite (max 400 euro a famiglia in caso di più ospiti). Sarà necessario mettere a disposizione una camera con bagno, le domande si potrano presentare entro il 15 gennaio.

Sulle barricate la Lega che accusa il Comune di favorire i migranti a scapito di anziani disoccupati e genitori separati. Ma anche Forza Italia, con il deputato Luca Squeri prende posizione parlando di "un paradosso sbagliato di accoglienza e integrazione". Sul sito del Comune l'assessore ai servizi sociali Pierfrancesco Majorino assicura che la "barbarie leghista" non fermerà Palazzo Marino. Le scelte sull'accoglienza non cambieranno. "Attraverso i fondi statali vogliamo fare ancora di più il nostro dovere" sottolinea Majorino aggiundendo che "la scelta di coinvolgere le famiglie rappresenta un modello di accompagnamento maggiormente personalizzato e attento".
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