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Cronaca
La tragedia dell'autobus a Tarragona
Addio, Serena ed Elisa: «L'amore lenisce il dolore»
Redazione Interni
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È la giornata dell’ultimo saluto per Serena ed Elisa, due delle sette ragazze italiane morte a Tarragona, in Spagna, a seguito del terribile incidente di domenica scorsa che ha coinvolto l’autobus su cui stavano viaggiando. Due comunità, dunque, si fermano oggi a Torino e a Roma per i funerali delle studentesse che stavano seguendo il progetto Erasmus. Ieri era toccato a Genova rendere omaggio a Francesca Bonello.


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I funerali di Serena (di Danilo Poggio)
La mamma che abbraccia in lacrime per alcuni minuti la bara della figlia sul sagrato della chiesa della Gran Madre di Dio è l'immagine più significativa del dolore che cerca una risposta. Il funerale di Serena Saracino, la studentessa morta nell'incidente di Terragona, è iniziato nel più assoluto silenzio.

L'intera città in lutto, con il sindaco Fassino e il presidente della Regione Piemonte Chiamparino, si è stretta attorno ai genitori, che piangono la loro figlia unica: avrebbe compiuto 23 anni proprio il giorno di Pasquetta. Appoggiate alle colonne della facciata, tre corone di rose, margherite e gerbere e una foto che la ritrae sorridente. Più in basso, alla base della scalinata, i fiori degli amici e dei compagni dell'università. Un dolore composto, riservato, tipicamente piemontese, che, però, interroga nel profondo.

”In questi giorni – ha detto nell'omelia l'arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia - ho pensato più volte a quali parole di conforto e di speranza avrei potuto dire alla famiglia di Serena e a tanti suoi amici universitari, alla nostra comunità, in una circostanza così tragica e dolorosa. No, non ci sono parole umane che possano alleviare questa grande sofferenza; solo gesti di amore possono lenire il dolore; solo il silenzio e la preghiera possono accompagnare questi momenti”.
 
Le tragedie “ci costringono a riflettere seriamente sul senso della vita e della morte, sulla precarietà della nostra esistenza, dove l'errore umano è  sempre alla porta e può dominare anche le situazioni più normali e quotidiane”, ma il pensiero corre alla Pasqua: “Dell'amore indistruttibile, che lega i discepoli a Cristo vincitore della morte – ha detto ancora mons. Nosiglia - gode ora Serena. E sono certo che i suoi sogni infranti e le aspettative sul suo futuro, anche come farmacista, non andranno perduti, perché tutte le nostre opere e i desideri di bene ci seguiranno anche nella vita futura e faranno parte della nostra gioia per sempre”.
 
E accanto all'arcivescovo, c'era il direttore della Pastorale diocesana per i giovani, don Luca Peyron, e il parroco, don Alessandro Menzio, che ben ricordava la ragazza: "Voleva fare la farmacista per aiutare le persone più fragili, era davvero un'anima bella".

Poco dopo il funerale, nel primo pomeriggio, a bordo di un Falcon dell'Aeronautica Militare, è arrivata in città l'altra studentessa torinese coinvolta nell'incidente di Terragona, Annalisa Riba. Le sue condizioni sono in netto miglioramento: "Sta bene, ha sopportato bene il viaggio ed è serena. La frattura cervicale – spiega Maurizio Berardino, primario del pronto soccorso dell'ospedale Cto di Torino - è ben allineata, si prevede che possa continuare col tutore che le è stato posto, non c'è nessuna necessità di intervento chirurgico. Non ci sono segni neurologici. Serviranno soltanto un paio di mesi per il recupero".

I funerali di Elisa
Celebrazioni nella basilica dei santi Pietro e Paolo, nella Capitale, per Elisa Scarascia Mugnozza, che sognava di diventare medico chirurgo. Fiori bianchi sulla bara della studentessa di Medicina che frequentava l'Università Sapienza di Roma e proveniva da una famiglia di accademici.

 

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“Francesca, sei stata un inno alla vita”

Erano in 2mila ieri a Genova per l’omaggio a Francesca Bonello. Padre Francesco Cavallini, che ha seguito il cammino di fede della giovane, nell’omelia ha parlato di Francesca come di “un inno alla vita, che ha saputo vivere in pienezza”. Grande la commozione tra i presenti, che in questa settimana hanno mostrato grande vicinanza alla famiglia. Per il cardinale Angelo Bagnasco, “chi torna a Dio non esce di casa. Stiamo camminando come pellegrini dalla terra al cielo perché sappiamo che, giovani o meno giovani, siamo impastati di una grande nostalgia di bellezza e di vita che non hanno tramonto”.

Il rientro delle altre salme

È atterrato intanto all'aeroporto militare di Pisa l'aereo con le salme di Valentina Gallo, Elena Maestrini, Lucrezia Borghi e Elisa Valent, le altre quattro studentesse morte in Spagna. Ad abbracciare le famiglie e a portare il cordoglio delle istituzioni, tra gli altri, il ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi, e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Quanto alle indagini, il conducente dell’autobus avrebbe dovuto comparire ieri davanti a un giudice per un interrogatorio, ma il confronto è stato rinviato perché l’uomo ha avuto dei problemi polmonari ed è stato ricoverato in ospedale.

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