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Cronaca
La lettera
«Superiamo la contrapposizione statali-paritarie»
 
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Pubblichiamo la lettera aperta dei senatori del Partito democratico sul finanziamento pubblico alle scuole paritarie.

Facciamo seguito al dibattito sollevato in questi giorni sul tema del finanziamento pubblico alle scuole paritarie, sotto forma di sgravi fiscali, per confermare l’esigenza di affrontare e risolvere definitivamente la contrapposizione ancora esistente in Italia tra questi istituti e le scuole statali. 

Nonostante la legge Berlinguer, approvata ormai da molti anni, ci sono ancora forti resistenze a riconoscere la funzione pubblica del servizio svolto dalle scuole paritarie, mentre in molte nazioni d’Europa tale ruolo è pienamente riconosciuto. Ad esempio, in Olanda e in Francia - due nazioni campioni della laicità - le scuole private paritarie sono finanziate dallo Stato per coprire la larga parte dei costi. In Italia gli studenti che frequentano gli istituti paritari sono il 12%, mentre negli anni ’50 ammontavano al 27%. A distanza di sessant’anni, quindi, la percentuale si è ridotta a meno della metà. 

Si noti che nel 2004 lo Stato erogava ogni anno 535 milioni di euro al sistema delle scuole paritarie, mentre nel 2015 tale quota è scesa a 472 milioni. Anche a livello regionale e comunale si registra un generalizzato taglio delle risorse, che sta mettendo drammaticamente a rischio la sopravvivenza di un servizio sicuramente pubblico, che consente un pluralismo educativo e anche forme virtuose di concorrenza. 

Evidenziamo peraltro il fatto che occorra, anche per le paritarie, un più alto livello di controlli per contrastare comportamenti opportunistici, pur minoritari, che rischiano di screditare un fenomeno per larghissima parte virtuoso, efficiente e capace di mobilitare cittadinanza attiva.
Si aggiunga che il loro finanziamento, pur parziale, consente oggi un forte risparmio per lo Stato, perché diversamente dovremmo assicurare comunque il servizio educativo, con costi maggiori stimati intorno ai 6 miliardi. Invece, la riduzione dei finanziamenti e i ritardi nei pagamenti che si sono sommati hanno contribuito a provocare la chiusura di numerose scuole paritarie e stanno creando disagi in molte di esse.
Crediamo che la detrazione fiscale per le famiglie i cui figli frequentano le scuole paritarie, il 5 per mille per tutta la scuola pubblica (statale e paritaria) e lo School Bonus con credito d’imposta per chi contribuisce alla manutenzione delle scuole (statali e paritarie) possano essere passi positivi. 

Nel momento in cui ci apprestiamo ad esaminare il provvedimento di riforma della scuola, sosteniamo il Governo nella volontà di valorizzare la scuola pubblica e, quindi, anche di dare attuazione al pluralismo educativo. 

Rosa Maria Di Giorgi, Bruno Astorre, Maria Teresa Bertuzzi, Roberto Cociancich, Stefano Collina, Giuseppe Cucca, Vincenzo Cuomo, Gianpiero Dalla Zuanna, Mauro Del Barba, Emma Fattorini, Nicoletta Favero, Rosanna Filippin, Manuela Granaiola, Stefano Lepri, Mauro Marino, Donella Mattesini, Claudio Moscardelli, Pamela Orrù, Giorgio Pagliari, Laura Puppato, Giorgio Santini, Francesco Scalia, Pasquale Sollo, Giorgio Tonini, Vito Vattuone.
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