DA CHIARIRE URGENTEMENTE Cinque punti oscuri
Una vicenda assolutamente tutta da chiarire quella che sarebbe capitata all’Istituto Provolo di Verona, con molti punti oscuri e tanti interrogativi. Trascuriamo le non poche e non irrilevanti 'imprecisioni' circa le verifiche compiute in loco dall’Espresso, e concentriamoci per un istante su questa storiaccia che ha - letteralmente dell’incredibile. Senza pretendere di anticipare né assoluzioni né verdetti di colpevolezza, sorge infatti una serie di dubbi che proviamo a sintetizzare in cinque domande.
1 - La buona fama dell’istituto, attivo a Verona da oltre un secolo, è fuori di dubbio. Come è possibile che questa vicenda, che secondo le accuse sarebbe cominciata oltre 50 anni fa, sia rimasta nascosta a tutti per tanto tempo?
2 - Le violenze si sarebbero protratte fino al 1984 - per cessare all’improvviso, non s’è capito come - avendo coinvolto decine e decine di vittime. Nessuno che abbia mai sentito il bisogno di denunciare la cosa in maniera minimamente circostanziata, quando ricostruire i fatti sarebbe stato ancora possibile e i reati non erano caduti in prescrizione? E nessuno, se davvero nella vicenda ci sono così tante anime nere, che abbia mai sentito agitare il cuore dal pentimento?
3 - La denuncia nasce davvero e soltanto da una volontà 'positiva' di puntare finalmente il dito contro il male o ci sono altre ragioni meno nobili? E perché nel momento in cui si è preso ultimamente contatto con la Curia, non si è voluto seguire l’iter per un percorso efficace e sollecito della denuncia, rivolgendosi piuttosto ai media?
4 - Si parla di sessanta vittime, che sarebbero tutte singolarmente provenienti da uno solo dei diversi sodalizi di ex allievi, e delle quali per ora nessun nome è riconoscibile, se si esclude il denunciante odierno. Si tratta di persone concrete o no?
5 - Secondo le accuse, gli attori delle violenze sarebbero ben 25. Un numero elevatissimo, quasi incredibile, considerando che l’istituto è arrivato a contare al massimo 26 religiosi lì residenti. Possibile che in uno stesso ambiente religioso fosse concentrata una così larga quota di perversione?
Ovvio, dicevamo, che non si cerchino facili assoluzioni. E tuttavia il delitto che si prefigurerebbe su bambini già provati dalla vita, appare così doppiamente obbrobrioso che non si può non chiedere una solerte, adeguata precisione. Esattamente per amore della verità. |