lunedì 23 febbraio 2015
Durante la prossima Ostensione (19 aprile-24 giugno) sarà possibile per tutti i sacerdoti rimettere in confessionale la scomunica “automatica” prevista per procurato aborto. Il decreto dell’arcivescovo Nosiglia.
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Durante l'ostensione della Sindone, che si terrà dal 19 aprile al 24 giugno ed è "un tempo di grazia che può tradursi in atteggiamenti di conversione", tutti i sacerdoti di Torino potranno assolvere il peccato dell'aborto con la remissione della scomunica "latae sententiae", per la quale invece essi stessi ordinariamente dovrebbero chiedere di volta in volta un'autorizzazione specifica. Il decreto è stato firmato dall'arcivescovo Cesare Nosiglia.Il decreto firmato da monsignor Nosiglia concede, per il periodo dell'ostensione della Sindone, a tutti i preti della diocesi, a quelli che comunque svolgono il loro ministero nel capoluogo subalpino e ai religiosi, di rimettere, nel corso della confessione, la scomunica. Analoghe autorizzazioni sono in genere concesse dai vescovi ai rettori dei santuari e delle basiliche. Come in ogni Confessione il "perdono" viene concesso se nel confessarsi si esprime un pentimento autentico e  la volontà d non commettere più tale peccato.
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