Passa a livello superiore
Accesso
Chiesa
Terra Santa
Gerusalemme, sarà presto restaurata la tomba di Gesù
Filippo Rizzi
  • twitter
  • google +
  • segnala ad un amico
    mail
  • font
  • stampa quest'articolo
    print
​LA STORIA
La tomba di Gesù fu scavata nel fianco di una collina, in una cava di pietre dismessa. Il Giardino della Resurrezione e la tomba furono sepolti intorno al 135 sotto il Tempio eretto dall'Imperatore Adriano. Verso il 324, l'imperatore Costantino domandò al vescovo Macario di Gerusalemme di ritrovare la tomba di Cristo e costruire al suo posto una Basilica. Fu eretta la prima chiesa del Santo Sepolcro. Si scavò attorno alla camera funeraria, dove aveva riposato il corpo di Gesù, per liberare uno spazio. La rocca originaria fu coperta di marmo con decorazioni costantiniane. Fu eretta la prima edicola. Parzialmente danneggiata dai persi nel 614 e nuovamente saccheggiata e distrutta a mazzate nel 1009 su ordine d’Al-Hakim bi-Amr Allah, conosciuto dai cristiani con il nome d’Hakim il Pazzo, fu sostituita da un’edicola di fattura romana verso il 1014. Quest'opera mostrò a sua volta segni di degrado; poiché gli stessi fattori – intemperie, incendi, saccheggi – causavano i medesimi effetti di oggi, l'edicola fu sostituita nel 1555 da un edificio molto simile al precedente, ma contraddistinti dall’influsso di stile gotico. Quest'edicola, eretta dal custode di Terra Santa, il francescano Bonifacio di Ragusa, non resistette all'incendio del 1808 e fu sostituita con l'attuale il cui restauro, avviato in questi giorni, si concluderà nel 2017. F.Riz.

​​
2016-premio-candida-300x125.gif
Banner-Iniziativa-Avvenire-Carita-Papa-300x125-TERZO.GIF​​​
Sarà presto restaurato a Gerusalemme il Santo Sepolcro, che ha bisogno di urgenti interventi. Come informa il sito della Custodia di Terra Santa, tre giorni fa i rappresentanti delle Chiese greco-ortodosse, cattolici e armene si sono infatti riuniti per benedire insieme le impalcature appena installate.

Negli ultimi tempi i responsabili cristiani che curano la basilica della Resurrezione avevano dato il via libera ad approfonditi studi sulla possibilità di restaurare la tomba di Cristo. «Durante gli ultimi mesi, in gran segreto, i responsabili delle Chiese di Terra Santa che custodiscono la Basilica della Resurrezione, - si legge infatti nel sito della Custodia di Terra Santa - hanno lavorato conducendo approfonditi studi sulla possibilità di restaurare la tomba di Cristo».
 50219_50468609.jpg

Si è così tenuta agli inizi di marzo ad Atene una conferenza, a cui hanno partecipato, tra gli altri i patriarchi Greco-ortodossi di Atene e Gerusalemme, Teofilo II, il custode di Terra Santa, il frate minore l’italiano Pierbattista Pizzaballa, il patriarca armeno Nourhan Manougian. 

Il vertice sullo stato di salute della tomba di Gesù è servito a fare il punto della situazione e a programmare il piano dei restauri necessari.   Secondo le previsioni, i lavori inizieranno dopo le feste pasquali e dovrebbero terminare agli inizi del 2017. Lo staff sarà composto da una trentina di specialisti di vari dipartimenti della National Technical University di Atene.
50207_50468602.jpg

Il progetto prevede un restauro conservativo durante il quale si dovrà smontare l'edicola per poi ricollocarla secondo la disposizione attuale.  Durante i lavori il Santo Sepolcro sarà sempre accessibile al culto e ai fedeli.

Nel 1959, le tre principali confessioni (greco-ortodossa, latina e armena), che coabitano nella Basilica della Resurrezione, raggiunsero un accordo per mettere in opera il grande cantiere di restauro. Ognuna intraprese importanti lavori negli spazi di sua pertinenza e, insieme, lavorarono al restauro della cupola della rotonda. I lavori terminarono nel 1996, ma la tomba non aveva beneficiato di alcun restauro e rimaneva nel suo stato pietoso.
50209_50468607.jpg

Ora questa lacuna grazie a questa sinergia tra le varie confessioni cristiane sarà finalmente colmata con l’avvio del restauro della tomba di Gesù.
© riproduzione riservata
segnala ad un amico stampa quest'articolo
Articoli in evidenza