venerdì 27 gennaio 2012
Lo ha affermato Benedetto XVI ricevendo in udienza i partecipanti alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede. A tale fine, il Pontefice ha formulato auspici sul contributo che potrà dare il prossimo Anno della fede.
Il testo del discorso
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"Siamo davanti ad una profonda crisi di fede, ad una perdita del senso religioso che costituisce la più grande sfida per la Chiesa di oggi". Lo ha affermato Benedetto XVI ricevendo in udienza i partecipanti alla plenaria della Congregazione per la Dottrina della Fede. "Il rinnovamento della fede - ha detto il Papa - deve quindi essere la priorità nell'impegno della Chiesa intera ai nostri giorni". A tale fine, il Pontefice ha formulato auspici sul contributo che potrà dare il prossimo Anno della fede. "In vaste zone della terra - ha avvertito Benedetto XVI - la fede corre il pericolo di spegnersi come una fiamma che non trova più alimento".Il Papa si è detto "riconoscente" alla Congregazione per il lavoro che sta facendo, in collaborazione con il Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, per preparare l'Anno della fede, in programma dal prossimo 11 ottobre, "cogliendo in esso - ha detto - una momento propizio per riproporre a tutti il dono della fede nel Cristo risorto, il luminoso insegnamento del Concilio Vaticano II e la preziosa sintesi dottrinale offerta dal Catechismo della Chiesa cattolica".
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