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La vita di Nino Baglieri in un film: «L’atleta di Dio»
Massimiliano Casto
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Finalmente la vita del Servo di Dio modicano Nino Baglieri sarà raccontata in un film dal titolo “L’atleta di Dio”, una pellicola per il cinema che esprime uno straordinario messaggio di vita. Il film sarà proiettato in anteprima assoluta sabato 27 febbraio alle ore 20 nella Chiesa di San Pietro a Modica, in Sicilia, e poi il 28 febbraio ed il 2 marzo all’oratorio salesiano San Domenico Savio.

Il film trae spunto da una triste vicenda umana di un giovane diciassettenne modicano vittima di un crudele incidente sul lavoro, appunto Nino Baglieri. A seguito della caduta dal quarto piano dell’impalcatura su cui stava lavorando, rimase completamente paralizzato. Dopo due anni di ricoveri in vari ospedali finalmente fu dimesso, ma Nino era diventato irrimediabilmente un tetraplegico. A parte la testa non muoveva nessuna parte del suo corpo. In questo primo periodo Nino è alla ricerca del senso della propria vita e trova una inattesa risposta.

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Infatti conobbe un gruppo di Rinnovamento nello Spirito e si raccontava che durante i loro momenti di preghiera ci fossero state delle guarigioni. Nino si aggrappò a quella speranza di guarigione fisica e partecipò alla preghiera con questo gruppo e si accorse che qualcosa in lui era cambiata. Nino Baglieri non era guarito nel corpo ma da quel momento divenne fonte di gioia e di speranza, per tutti quelli che lo incontravano. “Io desideravo la guarigione del mio corpo e invece il Signore mi graziava con una gioia ancora più grande: la guarigione spirituale”.

Ebbe l’opportunità di leggere i suoi lavori in una radio di Modica e poi in una di Ragusa, le sue parole parlavano al cuore e tanta gente cominciò a cercarlo. Arrivarono le prime telefonate, le lettere e numerose visite di persone che lo volevano conoscere per ascoltare la sua testimonianza. Ogni giorno a casa sua andavano circa ottanta persone e poco a poco la sua testimonianza di gioia arrivò ovunque, da ogni continente gli scrivevano e lui rispondeva a tutti, regalando speranza, conforto. Egli rispose a più di settemila lettere, fece tanti viaggi per rilasciare dinanzi a centinaia persone la sua testimonianza di vita: da com’era passato dalla disperazione alla gioia di vivere! Scrisse anche diversi libri, quando era a letto perché non si poteva muovere a causa di vari malanni scriveva e ancora oggi ci sono 69 quaderni che devono essere pubblicati.

Scriveva impugnando la penna con le labbra. Nino Baglieri è morto nove fa e una causa di beatificazione è in corso da qualche anno. Il film è diretto e sceneggiato dalla Cgs Life di Biancavilla in collaborazione con il Quasimodo di Modica, e sarà proiettato in anteprima assoluta sabato 27 febbraio alle ore 20 nella Chiesa di San Pietro a Modica e poi il 28 febbraio ed il 2 marzo all’oratorio salesiano San Domenico Savio nel cine-teatro ‘Don Bosco’, a due passi dalla casa dove ha vissuto per anni con la croce sul petto e il sorriso sulle labbra.

Nel 2012, a cinque anni esatti dalla nascita in cielo, era stato avviato l’iter per il processo di beatificazione di Nino Baglieri alla presenza dell’allora rettore maggiore dei Salesiani, don Chavez e il 2 marzo 2014 il vescovo di Noto, monsignor Antonio Staglianò, ha istituito il processo diocesano, dopo avere ottenuto il benestare da parte dei vescovi di Sicilia. La causa è ancora in corso. Nino Baglieri è un esempio di profonda spiritualità ma anche straordinario esempio di fede nella dura prova della vita.
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