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Bagnasco: immigrati, integrazione non solo accoglienza
Adriano Torti
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Per rispondere all'emergenza dei migranti servono "processi di integrazione" perché "l'accoglienza, pur necessaria, da sola è insufficiente". Lo ha affermato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, a margine di un incontro avuto stamani presso la sede della Regione Liguria con i vertici dell'ente per ricambiare gli auguri natalizi. Il porporato ha commentato la proposta del Comune di Milano di dare alcune centinaia di euro alle famiglie milanesi disponibili ad ospitare nelle loro case migranti richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale. "Penso - ha affermato - che le amministrazioni, a diversi livelli, debbano individuare dei percorsi e non soltanto degli interventi puntuali e mirati che potrebbero anche essere saltuari".

Per questo "servono processi di integrazione, non soltanto di assistenza, secondo l'ordine pubblico ed il benessere generale". Il porporato ha quindi ricordato "l'opera di accoglienza intelligente e certamente anche generosa" che "è un valore che appartiene alla nostra cultura italiana" e, ha aggiunto, "lodo tutte quelle famiglie e quelle comunità cristiane che, come ha ricordato il Santo Padre, si aprono in modo intelligente per dare ospitalità ed integrazione perché l'assistenza non basta".

Bagnasco ha quindi commentato il decreto del Governo per la vendita dell’Ilva e le forti preoccupazioni dei lavoratori sul futuro dell'azienda che anche a Genova ha una sede importante. "I problemi sono seri e la situazione è complessa", ha affermato il cardinale che ha aggiunto: "auspico e spero che il Governo, innanzitutto, e chi ha responsabilità possa prendere decisioni sagge lungimiranti e concrete che preservino il lavoro, e i lavoratori, e la salute". La vicenda dell'Ilva infatti "non riguarda solo Genova o Taranto ma l'intero Paese" tanto che "è riconosciuta come una eccellenza a livello europeo". A chi gli ha chiesto quale possa essere il ruolo della Chiesa nella vicenda e quale aiuto concreto possa dare la Chiesa, il porporato ha poi risposto: "Attraverso molti modi" ma, prima di tutto, con "un sostegno morale e dando voce, e questo è un compito specifico della Chiesa, a coloro che sono in difficoltà". Infatti, "la Chiesa, nel rispetto dei ruoli, cerca sempre di dare voce a chi ha meno voce".

Infine, un pensiero per il prossimo Congresso Eucaristico che si terrà a Genova in settembre. "Il Congresso Eucaristico - ha affermato - è un momento importante di tutta la Chiesa italiana, non soltanto della Chiesa genovese che ha l'onore di ospitare questo evento dopo quello del 1923", e "mette al centro il cuore della fede cattolica, ossia l'Eucarestia". Quella dei Congressi eucaristici "è una tradizione molto antica della nostra chiesa e deve essere un momento in cui al centro vi sono l'attenzione, la preghiera e la fede". Per Genova, infine, "è un evento non soltanto importante ma anche impegnativo dal punto di vista logistico" tanto che "il Comitato nazionale e le istituzioni locali, infatti, sono già in movimento ed al lavoro per questo". Ancora nessuna conferma ufficiale invece sulla presenza del Santo Padre, Papa Francesco, nella città della Lanterna per l'occasione. Su questo argomento Bagnasco si era già espresso nel Te Deum di fine anno, affermando: "Siamo ancora in attesa circa la possibilità del Santo Padre di partecipare, tenuto conto dei suoi numerosi e gravosi impegni e viaggi apostolici già in agenda per l’anno che inizia: tutti speriamo ardentemente nella sua presenza".
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