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Allo stadio in Messico
Papa Francesco: «La famiglia
non è un modello superato»
Ilaria Solaini
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Dopo la Messa con gli indios e il pranzo condiviso, Papa Francesco ha sostato in preghiera alla Cattedrale di San Cristobal de las Casas prima di volare fino a Tuxtla Gutierrez, sempre nello Stato del Chiapas, per l'ultimo appuntamento della giornata di ieri: l'incontro con le famiglie dove 50mila persone in festa lo attendevano.

La testimonianza di Humberto e Claudia e i gesti del Papa
Papa Francesco ha stretto a sé, trattenendoli in un lungo abbraccio, Humberto e Claudia Gomez, una coppia di divorziati risposati che hanno raccontato la loro esperienza nello stadio di Tuxtla Gutierrez, nel Chiapas, gremito da oltre 50mila fedeli in rappresentanza delle famiglie cattoliche del Messico.

LEGGI IL TESTO DEL DISCORSO
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La coppia, sposata civilmente da 16 anni, ha raccontato al Papa che Humberto era precedentemente celibe e Claudia divorziata con tre figli. Hanno poi avuto un bambino che «ora ha 11 anni ed è un chierichetto». Da tre anni fanno parte di un gruppo di divorziati risposati seguito dalla Chiesa. «Come divorziati risposati non possiamo accedere all’Eucaristia - ha detto Humberto a nome anche della moglie, operatrice sociale in un carcere -, ma la comunione la troviamo nel povero, nel malato, nell'abbandonato». «Noi cerchiamo di trasmettere l’amore di Dio, che abbiamo sentito». «È meraviglioso avere un matrimonio e una famiglia, in cui il centro è Dio», hanno detto. Al momento dell'abbraccio entrambi gli sposi erano commossi.
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Un altro momento toccante è avvenuto quando un bambino malato è stato "issato" con la sua sedia a rotelle sul palco del Papa nello Stadio di Tuxtla Gutierrez. La scena ha ricordato quello che accadde a Gesù nella casa di Simon Pietro a Cafarnao, quando gli calarono un paralitico dal tetto. Papa Francesco lo ha accarezzato più volte.

Guarda il video (Rome Reports)

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Ultimo fuori programma: una delle bambine del coro ha voluto correre in braccio da Papa Francesco che l'ha stretta a sé, con tenerezza.

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Le parole di Papa Francesco: no alla paura di amare
«Oggi - ha osservato Papa Francesco - vediamo e viviamo su diversi fronti come la famiglia venga indebolita e messa in discussione. Come si crede che essa sia un modello ormai superato e incapace di trovare posto all'interno delle nostre società che, sotto il pretesto della modernità, sempre più favoriscono un sistema basato sul modello dell'isolamento».

Francesco ha ammesso che «vivere in famiglia non sempre è facile, spesso è doloroso e faticoso, ma, come più di una volta ho detto riferendomi alla Chiesa, penso che questo possa essere applicato anche alla famiglia: preferisco una famiglia ferita che ogni giorno cerca di coniugare l'amore, a una società malata per la chiusura e la comodità della paura di amare».
«Preferisco - ha spiegato - una famiglia che una volta dopo l'altra cerca di ricominciare a una società narcisistica e ossessionata dal lusso e dalle comodità».
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«Io - ha concluso - preferisco una famiglia con la faccia stanca per i sacrifici ai volti imbellettati che non sanno di tenerezza e compassione».

A conclusione dell’evento Francesco ha chiesto ai 50mila presenti di rinnovare ciascuno in cuor suo le sue promesse matrimoniali. Ai fidanzati ha detto: “Chiedete la grazia di una famiglia fedele”. E ha invitato tutti a non dimenticare San Giuseppe, custode fedele e silenzioso della famiglia. 

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