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A Bergamo il Giubileo con i detenuti
Marco Birolini
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«Proclamando l’Anno della misercordia, il Papa ci ha fatto una bella provocazione. Ma nella quotidianità la misericordia è spesso nascosta. Aiuteremo i giovani a trovarla». Don Emanuele Poletti, direttore dell’Ufficio per la pastorale dell’età evolutiva della diocesi di Bergamo, introduce così il Giubileo degli adolescenti che si celebrerà sabato sera (ore 21), vigilia della Domenica delle Palme.

«Cercheremo la misericordia nel luogo più impensato, il carcere. Ascolteremo le parole di un ergastolano che ha iniziato un percorso di riconciliazione con i familiari della sua vittima. Un esempio di giustizia riparativa, che mostra come la misericordia possa arrivare da chi meno te lo aspetti». I giovani, che saranno più di un migliaio, si sposteranno poi al vicino oratorio della Celadina per ascoltare le parole del vescovo Francesco Beschi.

Il 25 aprile toccherà invece ai ragazzi e ai bambini, che vivranno il loro Giubileo allo stadio. «Un luogo scelto non a caso - spiega don Poletti - perché invita a scendere in campo per giocare la partita della vita con le regole della misericordia». Seguendo un esempio evangelico. «Metteremo in scena la parabola del Buon samaritano per spingere i ragazzi a prender posizione nei confronti dei malcapitati: chiederemo loro da che parte vogliono stare». L’alternativa è semplice: restare a guardare, oppure mettersi in gioco.

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