martedì 31 marzo 2015
​L’Anno Santo della Misericordia verrà indetto ufficialmente da Francesco sabato 11 aprile, quando alle 17.30 inizierà la cerimonia della pubblicazione della Bolla d’Indizione. VAI ALLO SPECIALE Misericordia, cosa ci chiede Francesco di Stefania Falasca
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​L’Anno Santo della Misericordia, che inizierà il prossimo 8 dicembre, verrà indetto ufficialmente da Papa Francesco nel pomeriggio di sabato 11 aprile, quando alle 17.30 inizierà la cerimonia della pubblicazione della Bolla d’Indizione del Giubileo.Il ritoIl rito della pubblicazione, informa una nota ufficiale, “prevede la lettura di alcuni brani della Bolla davanti alla Porta Santa della Basilica Vaticana. Successivamente, Papa Francesco presiederà la celebrazione dei Primi Vespri della Domenica della Divina Misericordia, sottolineando con ciò in maniera peculiare quello che sarà il tema fondamentale dell’Anno Santo straordinario: la Misericordia di Dio”.Date, tempi e frutti speratiLa bolla d’indizione di un Giubileo, “specie nel caso di un Anno Santo straordinario – prosegue la nota – oltre a indicarne i tempi, con le date di apertura e di chiusura, e le modalità principali di svolgimento, costituisce il documento fondamentale per riconoscere lo spirito con cui viene indetto, le intenzioni e i frutti sperati dal Pontefice che lo indice per la Chiesa”.Storia della BollaNel caso degli ultimi due Anni Santi straordinari, del 1933 e 1983, la Bolla di Indizione, viene precisato, “fu pubblicata in occasione della Solennità dell’Epifania del Signore. Per il prossimo Anno Santo straordinario, anche la scelta dell’occasione in cui avverrà la pubblicazione della Bolla manifesta chiaramente l’attenzione particolare del Santo Padre al tema della Misericordia”.La Bolla, che anticamente era la capsula metallica impiegata per proteggere il sigillo in cera di documento importante, in modo da attestarne l’autenticità, attualmente  indica il documento stesso, “così che oggi esso è utilizzato per tutti i documenti pontifici di particolare importanza che portano, o almeno tradizionalmente dovrebbero portare, il sigillo del Pontefice”.
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